| Il libro per ragazzi: quale futuro? |
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| venerdì 22 gennaio 2010 | |
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Il libro per ragazzi: quale futuro?
Dopo i discorsi di apertura di Denis Bruckmann, vicedirettore generale della biblioteca nazionale, Jacques Vidal-Naquet, direttore del centro nazionale della letteratura per ragazzi e Mathilde Lévêque, presidente dell'AFRELOCE, lo specialista di storia culturale Jean-Yves Mollier ha ricordato al pubblico che è solo da alcuni decenni che la letteratura per ragazzi è assurta al rango di arte anche se già nel XIX secolo si era avvertita sempre più forte l’esigenza di libri per l’infanzia di qualità. Tralasciando di guardare al passato e concentrandosi sul presente, Cécile Boulaire, professoressa associata, specializzata in letteratura per ragazzi, ha portato all’attenzione del pubblico tutti quei prodotti ibridi, come ad esempio i kit composti da libro e cd, che sono per metà libro e giocattolo o gioco. Il libro dunque è minacciato più dalla digitalizzazione o dalla contaminazione con altri oggetti di cultura? Quali sono gli aspetti positivi di questa ibridazione? Tra una storia letta da un libro e una ascoltata da un cd, qual è la differenza? Vengono recepite dal bambino allo stesso modo? Evocano le stesse immagini? Le ricorderà allo stesso modo? Anche se ancora oggi se ne discute, Cécile Boulaire ha insistito dicendo che si tratta comunque di libri per ragazzi a tutti gli effetti perché forme prodotte nel mondo del libro e non nelle aziende di giocattoli. Matthieu Letourneux, anche lui professore associato, ha parlato dei rapporti che si sono creati tra il libro e i nuovi media: film, videogiochi e altri media audiovisivi lasciano tracce nel mondo del libro per ragazzi. Spesso libri e videogiochi condividono gli stessi protagonisti e gli stessi sistemi narrativi (ad esempio le regole nelle storie fantasy, ecc.), tanti romanzi accompagnano l’uscita di film e molti ragazzi oggi hanno la possibilità di scrivere "fanfiction" utilizzando gli stessi schemi delle loro fiction preferite... Letourneux ha riscontrato l’esistenza di molti scambi tra i diversi media utilizzati dai ragazzi e proprio il gioco di combinazioni sembra essere diventato importante. Durante una tavola rotonda, tre editori hanno presentato i loro prodotti più innovativi: un sito internet con contenuti audio che accompagnano le riviste (Pascal Ruffenach, Bayard), comic strips per l'i-phone (Martin Zeller, Dupuis) e romanzi a puntate per il cellulare (Jean-Charles Fitoussi, SmartNovel). Si è parlato molto dei prodotti ibridi e nuovi, ma poco del futuro degli albi, dei libri illustrati e del romanzo “classico”. Ne è mancato solo il tempo o si tratta già di un segnale dei cambiamenti in atto?
Parlando di autori ed illustratori, Marie Sellier (presidente della Charte des auteurs et illustrateurs jeunesse, un’associazione molto importante di autori ed illustratori per ragazzi) ha raccontato che alcuni colleghi ricavano grande soddisfazione dalle numerose possibilità offerte dai blog, ad esempio per stabilire un dialogo con i lettori ed avere i loro commenti su testi non ancora editi dalla casa editrice. Ha detto che sente il mondo del libro per ragazzi pieno di cambiamenti ma anche di incertezze. L'autore-illustratore Hervé Tullet, interrogato sui cambiamenti che riguardano il suo lavoro, ha ammesso che gli piace il suo sito internet interattivo ma che continua a fare i libri con pennello e carta come sempre perché adora i materiali.
Per concludere, il direttore Jacques Vidal-Naquet si è detto felice di "un dibattito aperto e coraggioso che ha mostrato la possibilità di una nuova e più ampia definizione del libro per ragazzi". Già il fatto che il Centre national de la littérature pour la jeunesse - La joie par les livres si sia potuto trasferire in una bella sala della Bibliothèque nationale è stato per lui il segno di una stima accresciuta da parte del mondo del libro in generale. A fine novembre 2010, La joie par les livres organizzerà un convegno internazionale, portando avanti il progetto di una biennale di convegni internazionali sulla letteratura per ragazzi alla Biblioteca nazionale che è cominciato fine 2008.
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