| Qualcosa in comune |
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| giovedì 14 gennaio 2010 | |
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Anne Fine Traduzione: R. Belletti Editore: Salani Anno: 2009 Pagine: 124 ISBN: 9788862560962
Ed è proprio il dolore che queste storie hanno in comune: l’infelicità, rimbalzata dall’uno all’altro, fino al momento in cui qualcuno non decide di interrompere l’infinita quanto inutile staffetta. Quando i genitori si separano tutto cambia in maniera spesso drammatica e spettacolare: nuove case, abitudini, uomini o donne mai visti prima i quali all’improvviso entrano a far parte di un nucleo familiare che, per quanto ricomposto, non hai più nulla, nell’immediato, di rassicurante e riconoscibile. Niente è più come prima e mai più tornerà ad esserlo: il sogno è infranto e la felicità sembra soltanto un lontano ricordo di famiglia.
Splendido, in questo tessuto di storie, di trame e di personaggi, è il modo in cui emerge il conflitto tra figli e genitori quando tutto cambia, gli uni incapaci di comprendere fino in fondo le ragioni degli adulti e gli altri messi di fronte ai loro limiti e alla loro inadeguatezza. Chi vince in un braccio di ferro dominato dai sensi di colpa, dal rancore e in cui gli affetti sembrano avere perduto i loro contorni solidi e definiti? Chi, naturalmente, non molla e sceglie di fare breccia nelle difese altrui per trovare quel comune sentimento di infelicità da cui ripartire, insieme. Pubblicato per la prima volta da Salani nel 2000, nel luglio dello scorso anno è uscita la nuova edizione. Da una delle più famose scrittrici inglesi, un vero classico della letteratura per ragazzi, profondo e divertente. (Paola Predicatori) |