Penelope Stampa E-mail
mercoledì 06 gennaio 2010

 

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Penelope

Sabina Colloredo

Illustrazioni: Lissoni Cristiano

Editore: EL

Anno: 2009

Collana: Sirene

Pagine: 128

EAN: 9788847725751

 

 

Nel 2002, Angela Nanetti e Beatrice Masini, rispettivamente con “Cristina Belgioioso. Una principessa italiana” e “Signore e signorine. Corale greca”, inauguravano i primi due numeri della collana Sirene delle Edizioni EL. La collana, che con “Penelope” di Sabina Colloredo è giunta al suo 21° numero, rappresenta ormai un appuntamento immancabile per quanti già la conoscono e al tempo stesso una sorprendente novità per chi la scoprisse solo ora. Dedicata alle protagoniste femminili di spicco dall’antichità a oggi, delle quali viene narrata la storia, nel corso degli anni la collana ha dato vita a una galleria di personaggi che hanno saputo trovare, ognuno attraverso la propria autrice, la loro voce più nascosta e intima.

 

Figura tra le più conosciute degli antichi poemi greci, a Penelope presta la propria sensibilità la scrittura di Sabina Colloredo che, nella stessa collana, si era già occupata di altri personaggi celebri. All’anagrafe della mitologia greca principessa spartana, figlia di Icario, fratello di Tindaro, e di una Naiade, cugina di Elena e Clittenestra e moglie di Ulisse, Penelope rappresenta tradizionalmente la donna dell’attesa, colei che, con fede e con astuzia, seppe attendere il ritorno del marito per venti lunghi anni. E’ nelle pieghe del mito che si insinua la sensibilità della Colloredo, occupando gli spazi lasciati vuoti dalla leggenda e trasformando il personaggio in persona. I timori della bambina, l’intelligenza della fanciulla che comprende prima di altri gli affari di stato, l’orgoglio della donna innamorata, e infine, acuita dalla nostalgia per la propria terra, la prova più dura, quella dell’attesa, non solo di un ritorno, ma anche di una felicità mai pienamente raggiunta e goduta. Sono questi i momenti di una storia personale che, oltre la popolarità della leggenda, ne compongono la parte più intima e viva, quella, per intenderci più simile e vicina a noi.

 

Vibranti, al pari della scrittura, le illustrazioni di Cristiano Lissoni che, per luminosità e trasparenza, costituiscono il complemento più originale e adatto al testo. (Paola Predicatori)