Lorenzo Mattotti Stampa E-mail
mercoledì 02 dicembre 2009

 

Lorenzo Mattotti - direttamente dal Salon du Livre et de la Presse Jeunesse, che si è svolto da poco a Montreuil (25 - 30 novembre 2009)  - ci parla del suo ultimo lavoro "Hänsel e Gretel" di Jacob e Wilhelm Grimm pubblicato lo scorso mese in Italia da Orecchio Acerbo e in Francia da Gallimard Jeunesse.


Hänsel e Gretel sono i protagonisti di una delle più belle ed inquietanti fiabe dei fratelli Grimm. Nati in una famiglia povera, i due bambini si ritrovano abbandonati, per volere della matrigna, in un bosco. Lungo il cammino solitario appare davanti agli occhi affamati di Hänsel e Gretel una casina fatta di pane e coperta di focaccia, con le finestre di zucchero trasparente: senza attendere i due iniziano a mangiare “Rodi, rodi, mordicchia, la casina chi rosicchia?" La casa è di una vecchina che si rivela presto essere una tremenda strega ma poi...


Intervista di Livia De Leoni

 

 

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Com'è cominciata l'avventura di Hänsel e Gretel?

 

Tutto è partito da una richiesta del New Yorker e della Met Gallery. Hanno chiesto a diversi artisti d'interpretare questa favola dei fratelli Grimm, lasciando piena libertà di esecuzione artistica. Era già un periodo che lavoravo sulle foreste in grande formato e sul bianco e nero in modo diretto. Insomma creai sei tavole sui momenti culminanti della storia poi mi è venuta voglia di andare oltre e di raccontarla tutta. Davanti a certi lavori ci si chiede se si è in grado di realizzare qualcosa di  personale, anche a lavoro finito non si ha mai l'impressione di aver colto tutto completamente. Ho lavorato senza pensare ai bambini, fuori dagli schemi, mosso dalle mie emozioni come l'angoscia e senza ipocrisie con il timore di cadere nel manierismo. Alla fine sono rimasto molto contento di questo lavoro,  è un libro estremo, è proprio per questo che tocca delle cose che fanno paura.


L'album è interamente in bianco e nero, come mai questa scelta?


La scelta del bianco e nero è data dalla mia interpretazione personale della storia,  rappresenta un'atmosfera interiore. Hänsel e Gretel è la favola che più mi ha fatto paura nella mia infanzia, ho un ricordo terrificante legato soprattutto alla figura della strega.

E proprio su di lei che da ragazzino ho realizzato diversi schizzi, più la disegnavo e più m'impressionava. Per me bambino non era la favola dei dolci ma rappresentava tutte le mie paure che io ho ributtato nel bianco e nero. Il colore avrebbe arrotondato la paura, sarebbe stato tutto più zuccheroso. Per quanto riguardo la tecnica non ho usato pennelli giapponesi ma i più brutti che avevo e inchiostro di china diretta per creare grandi immagini che si raccontano da sole, dove nei paesaggi sono sempre presenti i personaggi.


La paura come tema principale, ultimamente ricorre spesso in esposizioni e libri dedicati ai ragazzi. Crede che sia nell'air du temps?


Quest'album è parte di un percorso personale ed artistico, però è vero che tutti respiriamo, tra tensioni e dubbi, la stessa “aria” ed il periodo non né buono né allegro. Le mie foreste labirintiche e misteriose, sono legate ad un periodo in cui si vive, forse è la foresta di Dante dove ci siamo persi anche noi. Penso alle paure dei bambini di Rio, dei bambini rumeni che devono capire i loro sassolini, affrontare delle vecchiette che sembrano generose e non lo sono, così piccoli devono affrontare paure molto più grandi di loro. Pensiamo alle illustrazioni di Gustave Doré che erano per tutte le età. Quando ero bambino quelle immagini erano i miei luoghi di rifugio anche se erano scuri e drammatici. Il buio è sempre stato un angolo dove fantasticavo. È normale per un bambino affrontare il nero, il mistero. Comunque dare dei simboli a questa paura nasce da un necessità interiore, tirare fuori le cose che si hanno dentro per affrontare la realtà. Credo di essere riuscito ad avere  un po' di empatia…è bello quando le cose respirano le emozioni.


Il suo prossimo lavoro?


Sto lavorando ad una storia a fumetti e alle illustrazioni del Flauto Magico di W.A. Mozart, questo sarà molto colorato come Mozart.

 

 

Appuntamenti:


Parigi:

La galleria Martel espone le tavole originali di Hänsel e Gretel di Lorenzo Mattotti fino al 9 gennaio 2010.


Roma:

Più libri più liberi, EUR - Palazzo dei Congressi

martedì 8 dicembre, ore 15.00, Sala Diamante


Paura del nero

Presentazione di Hansel e Gretel

Intervengono: Lorenzo Mattotti e Goffredo Fofi

martedì 8 dicembre, ore 17.15, Stand G24

Lorenzo Mattotti  dedicherà  Hansel e Gretel

 

 

 


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