venerdì 1 settembre 2017

La saga di saga Harry Potter e i suoi 20 anni

Harry Potter, un compagno di crescita da ben 20 anni

«- After allthis time?»
«- Always!»



Chissà se J.K. Rowling aveva capito fino in fondo cosa queste parole avrebbero significato per milioni e milioni di fans mentre le scriveva, dando vita ad una belle pagine di letteratura inglese più belle e profonde del panorama contemporaneo.
Sono passati ben vent’anni da quando Harry Potter e la Pietra Filosofale fece la sua prima comparsa in tutte le librerie del Regno Unito, e da quel momento non si è più fermato: al primo capitolo della saga, ne sono seguiti altri sei, scritti nel giro di un decennio, redendo la loro creatrice la donna più ricca dell’intero regno britannico dopo la regina Elisabetta. Al successo dei romanzi, poi, si sono uniti anche otto film che hanno consacrato la figura di Harry Potter e di tutto il suo mondo all’immortalità, imprimendoli a fuoco nella memoria e nei cuori di intere generazioni. Mi sono domandata più e più volte su cosa poteva scrivere questo mio primo articolo destinato a un blog di letteratura di ragazzi, e alla fine ho deciso di scrivere del “maghetto più famose del mondo”. Voi direte «Certo, che fantasia!» e non posso che darvi ragione, in quanto sono consapevole che su Harry Potter è stato detto tutto, di tutto e da tutti, quindi non rappresenta di certo una novità, ma mi sembra doveroso non solo perché questa opera letteraria compie vent’anni, come dicevo prima, ma perché ho deciso di leggerlo e di tuffarmi in questo magico mondo solo da poco, nonostante la mia generazione si sia arruolata nell’Esercito di Silente fin dai primi anni. 
Sono cresciuta con il boom di Hogwarts, ma mi sono sempre rifiutata di leggerlo o di seguire i film, semplicemente perché non sono un’amante o un’appassionata di quello che viene definito “best seller” e che quindi “devi leggerlo per forza”; quest’anno, però, a distanza di molti anni dall’uscita dell’ultimo libro ho ceduto alle pressioni, sempre più insistenti, delle mie amiche e così con una massiccia dose di scetticismo, mi sono tuffata nel magico mondo di Harry Potter. In un “tour de force” durato circa un mese e mezzo, ho letto tutta la saga e quando ho letto l’ultima pagina… ho desiderato di riprendere in mano il primo libro e ricominciare tutto da capo!
Sono sempre stata abituata a leggere fantasy, a giocare con la mia immaginazione e lasciarmi andare sulle ali della fantasia, ma quello che ho trovato e provato leggendo i romanzi di J.K. Rowling non l’avevo mai sperimentato prima. Harry Potter, infatti, non è solo una favola per bambini, ma un insegnamento di vita che porterò sempre nel mio cuore. Il romanzo cresce d’intensità con il passare del tempo, con il crescere dei protagonisti, che inevitabilmente corrisponde anche con la crescita del lettore. Una crescita che non corrisponde solo a quella fisica, ma intellettuale, emotiva, psicologica.
Harry Potter ci insegna che il mondo è un posto spaventoso, a tratti crudele e cattivo, ma che questo può essere combattuto e sconfitto se si lotta insieme a persone che amiamo e che ci voglio bene; che non tutto è quello che sembra, che l’abito non fa il monaco, che il bene e il male sono solo questioni di scelte e che non esiste solo il bianco e il nero, ma sono le sfumature a fare la differenza.
A dare vita a tutto questo ci sono i personaggi, tracciati con maestria dalla penna sapiente di K.J. Rowling, che incarnano una storia, una psicologia e quindi un insegnamento ogni volta diverso ed unico, dando vita a colpi di scena inaspettati e commoventi che ti lasciano senza parole e singhiozzanti.
Insomma, Harry Potter è una lettura adatta davvero a tutte le età, dai più giovani ai meno giovani, quindi se ci sono delle mamma che mi stanno leggendo, prendano alle lettera questo consiglio: andate in libreria, acquistate il primo libro di questa fantastica saga e gettatevi insieme ai vostri figli tra le braccia della magia di Hogwarts. Non ve ne pentirete, ma soprattutto regalerete a voi stesse e ai vostri bambini emozioni che resteranno con voi per sempre, come gli amici che vi farete e che non resteranno relegati tra le pagine di questi libri, ma usciranno, prenderanno vita nei vostri cuori e vi guideranno per sempre in questo mondo pieno di sfumature e di luci e ombre. 

Melania


giovedì 2 febbraio 2017

Fallen dal romanzo di Lauren Kate

Nelle sale cinematografiche è arrivato il film “Fallen” tratto dall’omonimo romanzo di Lauren Kate. Ma cerchiamo di capirne di più..

Pubblicato negli Stati Uniti nel 2009 da Delacorte Press, un marchio di Random House Children’s Book, sbarca in Italia nel 2010 a cura della casa editrice Rizzoli con traduzione a cura di Serena Daniele.
Viene generalmente inserito nel genere fantasy, e infatti ne ha molte caratteristiche peculiari, ma a mio avviso possiamo parlare anche di una storia d’amore sul filone di Twilight ma a sfondo un pò più teologico in quanto i protagonisti non sono i soliti vampiri.. ma meglio non anticipare troppo.
Spendiamo due parole sull’autrice.
Lauren Kate (Dallas, 21 marzo 1981) è una scrittrice di libri per “giovani adulti”, come ama definirsi. La saga di Fallen è il suo successo più acclamato cui fanno seguito “Torment”, “Passion”e “Rapture” . Questi libri sono stati pubblicati in ben 33 paesi, Fallen è stato per sei mesi al terzo posto nella classifica Best sellers del New York Times dunque non ci stupisce che il loro successo sia arrivato sul grande schermo.

TRAMA

Lucinda Price è una ragazza di 17 anni, la sua vita apparentemente normale se non per un piccolo particolare: è perseguitata da “ombre” di cui non sa spiegare la natura.
Un brutto episodio fa peggiorare queste apparizioni: dopo il suo primo bacio con l’amico Trevor scoppia un violento incendio da cui Luce esce incolume ma il ragazzo no.
La versione che viene fornita non soddisfa la polizia e così i suoi genitori decidono di mandarla alla SwordEtCross (nome già epilogativo di quello che troveremo), un istituto per ragazzi problematici o dal passato burrascoso.
La vita nel riformatorio è dura, a peggiorare le cose c’è il senso di colpa per l’accaduto, in più gli altri ragazzi non sono particolarmente amichevoli.
Le cose cambiano quando la ragazza incontra Daniel. Bello, misterioso e altero
 “[...]Luce aveva sempre avuto un debole per il sublime. E il ragazzo davanti a lei lo era al cento per cento.”
Prima sembra volerla tenere a distanza
“Daniel le sorrise, e solo allora Luce si rese conto che non avevano mai smesso di guardarsi.[...]Sentì le sue labbra scattare a loro volta in un sorriso, ma poi Daniel alzò una mano. E le mostrò il medio.”
Ma poi è lui a correre ad aiutarla, a salvarle la vita dalle ombre che la circondano.
Nel riformatorio conosce anche Arrianne, una ragazza frizzante e con un rifiuto per l’autorità ma che per lei sarà un’amica gentile e affidabile; Molly, una ragazza scontrosa e poco raccomandabile; Penn, che sarà la sua migliore amica, dolce e comprensiva; Cam, un ragazzo davvero carino che, al contrario di Daniel, si dimostra molto socievole e anche molto interessato a lei infatti non perde occasione per chiederle di passare del temo insieme

“Ci vediamo dopo ok? E se ne andò come se si fossero scambiati una tacita promessa”

Ad ogni modo Luce sembra non avere occhi che per Daniel. Il suo cuore le dice di averlo già incontrato, come se si conoscessero da sempre, ma la sua mente le restituisce solo brevi immagini, come stralci di ricordi, troppo vacui per essere reali.
Lui dal canto suo sembra non volerci avere niente a che fare, solo quando rischia di perderla decide di uscire allo scoperto: le loro anime si conoscono da sempre, da tutte le vite che Luce non ricorda ancora di aver vissuto.

RECENSIONE

Dal canto mio ho sempre preferito il fantasy come genere letterario, forse perché è stato il primo ad attirare la mia attenzione visto che in genere sforna libri prevalentemente per giovanissimi.
Lo stile di Lauren Kate è facile e piacevole alla lettura. Dato ovvio, visto il format a cui è rivolto, è che non ci sono particolari ricerche stilistiche che contraddistinguano il linguaggio usato. Il fine ultimo dell’autrice resta quello di farsi comprendere e mantenere vivo l’interesse del lettore.
L’autrice è molto descrittiva, qualità che rende l’immedesimazione del lettore più profonda creando nella sua mente l’immagine più dettagliata possibile degli scenari in cui si svolge la storia, forse a volte qualche taglio qua e la non farebbe male visto che alcuni dettagli risultano un filino superflui ai fini della trama.
Quest’ultima è interessante. Affronta temi “mistici” che ispirano fascino e una certa dose di curiosità. Devo ammettere che per quanto riguarda questo primo capitolo l’autrice ha lasciato la parte più interessante alla fine, scelta forse che vuole invitare il lettore a proseguire nella saga ma che non permette di comprendere appieno quello che è l’argomento principale della trama.
Avrebbe potuto forse mantenere un maggiore equilibrio.
I personaggi non mi hanno particolarmente colpito. Lucinda ha un carattere poco definito, i comportamenti dei due “corteggiatori” ossia Daniel e Cam non sono del tutto comprensibili, mentre i personaggi secondari restano molto marginali fino a risultare irrilevanti. Possiamo quasi dire che non ci sia uno che spicchi per doti intellettive o per moralità.
Il finale come già detto spiega la storia in modo parziale e sommario e rimanda al libro successivo.

ARGOMENTI FORTI

E’ un libro dalle tinte gotiche e un pò dark, l’ambientazione stessa: un riformatorio con cimitero annesso. Ma nonostante ciò fa pensare alle forze della luce, del bene, dell’amore e dell’amicizia.
Il fascino sortito dagli argomenti di base è innegabile per quanto a tratti risulti inquietante.
In fallen troviamo la ribellione, la paura finanche la morte riequilibrati dall’amore, dalla rinascita e da Dio. Argomenti che appunto attirano l’attenzione del pubblico a cui è rivolto e che quindi vanno in parte a colmare le lacune di cui vi ho parlato.
In generale non posso che consigliare la lettura del libro agli amanti del fantasy e dei romanzi d’amore.

CURIOSITA’

Il film omonimo in uscita in questi giorni nelle sale è diretto da Scott Hicks. Il cast vedrà nei panni di Luce Addison Timlin e in quelli di Daniel Jeremy Irvine.

CITAZIONI

“un attimo dopo, lavita com’era stata fino a quel momento era scomparsa in una fiammata”

“certe cose sono più importanti dell’amore”

“baciarsi le sembrava l’unica cosa giusta da fare, l’unica cosa che la confortava, e le ricordava che c’era una ragione per andare avanti”

“un amore immenso le sgorgò dal cuore e dall’anima, si riversò dal corpo e li avvolse”

martedì 3 maggio 2016

Un salto grande un sogno di Valentina Camerini

L'importanza di seguire un sogno e passione

Alice è una ragazza con la grande passione per la ginnastica ritmica. Un giorno, inaspettatamente arriva una telefonata che le sconvolgerà la vita, si avvera finalmente il suo sogno più grande: la contatta l’allenatore della squadra Star Unit, una squadra importante che sta per partecipare all’ European Team Competition di Parigi. Da qui inizia una grande avventura per Alice, ricca di aspettative ed entusiasmo; si trasferisce in un appartamento della Federazione insieme ad altre compagne di viaggio e tutti i giorni con grande impegno e passione va ad allenarsi in palestra. Arriva però il momento in cui Alice deve affrontare la realtà, iniziano le incertezze e i dubbi davanti a situazioni che Alice non aspettava, la competitività e l’invidia delle compagne che in qualche modo ostacolano la sua salita. Fino a quando arriva Mattia, un ragazzo dai capelli scuri ed occhi azzurri, al cui fianco Alice riuscirà ad affrontare le sue sfide agonistiche e il suo trasferimento a Parigi in tutt'altro modo.


Commento:
Questo libro è stato scritto per i ragazzi ma è una buona lettura anche per gli adulti. E’ un libro consigliato in quanto fa capire quanto sia importante l’impegno e la dedizione per poter raggiungere un sogno. Purtroppo molti ragazzi oggi sono portati a pensare che per raggiungere un sogno basta poco o addirittura basta chiedere ai genitori e che tutto sia dovuto; spiacenti, non è cosi. Per raggiungere un sogno, qualsiasi esso sia bisogna impegnarsi, sudare, passarci il tempo, bisogna essere decisi e determinati. E’ anche compito dei genitori far capire ai propri figli quanto sia importante avere una passione da inseguire, è terapeutico, soprattutto in un età delicata come la fase adolescenziale e soprattutto aiuta a diventare adulti con equilibrio mentale.

Approfondimento:
Scoprire come raggiungere un equilibrio mentale con la disciplina dello yoga grazie alla quale è possibile sviluppare la propria forza di volontà al fine di raggiungere qualsiasi obiettivo.

martedì 22 dicembre 2015

La cameretta per ragazzi: il piccolo grande mondo dei nostri figli

La cameretta è sicuramente uno degli ambienti più vissuti dai ragazzi all’interno della propria casa.

E’ un luogo dove riposarsi durante la notte, ma anche uno spazio dove svolgere diverse attività durante il giorno, come giocare, quando si è ancora più piccolini, ma anche studiare o dedicarsi alla lettura, quando si comincia ad essere un po’ più grandi.

E’ per questo che ogni cameretta per bambini e ragazzi ha bisogno di alcuni accorgimenti molto importanti, affinché i nostri bambini ed i nostri ragazzi possano ritrovarsi in un ambiente confortevole e ‘bello da vivere’, svolgendo ogni tipo di attività in maniera armoniosa.

In ogni cameretta per ragazzi che si rispetti, non può assolutamente mancare la zona studio. Eh già, perché studiare richiede molta concentrazione ed attenzione, e ritrovarsi in un ambiente confortevole, arredato nel modo giusto, non può far altro che aiutare lo svolgimento di queste attività.

Tantissime aziende specializzate nella produzione di camerette per bambini e ragazzi, offrono una vastissima gamma di soluzioni arredative, con la possibilità di personalizzare ogni ambiente sia dal punto di vista estetico, ma anche rispettando in maniera funzionale ogni esigenza di spazio.


Come Zalf, per esempio, che nel suo catalogo presenta diverse soluzioni compositive per camere di ogni genere, in cui viene data grande importanza ad ogni elemento. Letti, armadi, librerie, scaffali, scrivanie: tutto trova sempre la giusta collocazione, grazie ai sistemi Schema Libero e Multispazio.
L’angolo studio acquista così la sua importanza; solitamente attrezzato con scaffali, cassetti e portaoggetti, diventa anche un importante elemento arredativo dal punto di vista estetico.


Per chi ama uno stile più classico, le aziende Scandola Mobili o Mobili Baron per esempio, propongono un vasto assortimento di composizioni per camerette di stampo più tradizionale, sempre comunque caratterizzate dalla massima praticità: zone studio attrezzate e molto funzionali, dove leggere e studiare risulterà molto più piacevole.


Per chi ha più spazio a disposizione, c’è anche la possibilità di avere il bagno in camera. Avere un servizio del genere collocato all’interno della zona notte è sicuramente un aspetto davvero comodo e molto pratico.

Al seguente link è possibile visionare un ampio catalogo di bagni per bambini prodotti dalla Ponte Giulio specializzata nella realizzazione di bagni i più piccoli. L’azienda propone Bagnocucciolo, un sistema composto da una serie di accessori, complementi e sanitari, in grado di arredare con stile anche il bagno dei più piccini.




domenica 20 dicembre 2015

Perchè leggere in bagno?

Leggere in bagno aiuta per la stitichezza...

foto tratta da www.jo-bagno.it
Viviamo in un mondo troppo affrettato, caotico, immersi nella confusione più profonda  in una continua corsa, al fine di raggiungere chissà cosa. Viviamo una completa disconnessione con noi stessi e soprattutto con il nostro corpo, se mai abbiamo capito di possederne uno. Lo stress che abbiamo intrappolato nella mente deve però trovare una valvola di sfogo per liberarsi e soprattutto per informarci che abbiamo la necessità di fermarci. sanitari bagno che hanno lo scopo di raccogliere le nostre tossine. Quest’ultimo sintomo si può facilmente risolvere con il rilassamento della nostra mente e conseguente rilassamento del nostro corpo proprio quando siamo in bagno. In che modo? E’ stato riscontrato che uno dei metodi più efficaci per rilassarsi in bagno e facilitare la defecazione è leggere quando si è seduti sul wc del nostro bagno. La lettura di un libro o di una rivista ci rilassa mentalmente e anche fisicamente, permettendo una semplice fuoriuscita delle feci.

Ricordarsi di arredare il bagno con un angolo libri

Per chi soffre di stitichezza, dovuta a tensione interiore, sia psichica che muscolare dovrebbe arredare un angolo del bagno con un piccolo scaffale dove mettere libri, di piccole dimensioni ovviamente, oppure un porta riviste proprio accanto ai sanitari bagno, in modo da avere a portata di mano qualcosa da leggere in un momento cosi particolare della nostra giornata e non viverlo più con angoscia e frustrazione. Leggere in bagno garantisce la diminuzione o addirittura l’eliminazione di assunzione di lassativi, i quali hanno si un effetto immediato in bagno ma a lungo termine provocano dipendenza rendendo ancora più debole in nostro intestino. Quindi, scegliete un genere letterario che vi rilassi e ….
Il nostro corpo ci parla attraverso i sintomi. Uno dei sintomi più comuni di questa manifestazione è la stitichezza. La stitichezza, se trascurata può diventare cronica, ma nella maggior parte dei casi si tratta di stitichezza nervosa che aumenta solo alla vista dei
Buona lettura!

sabato 19 dicembre 2015

Il Ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde

Tra i migliori testi per ragazzi, consigliato anche anche dalle scuole c’è il Ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde, facente parte della letteratura inglese e pubblicato per la prima volta nel 1890. Questo romanzo è ambientato nella città di Londra. Tratta appunto di Dorian Gray, un giovane dotato di una singolare bellezza il quale si lascia ritrarre dal suo amico pittore Basil Hallward. Dorian sembra essere molto affascinato dal cinico Henry Wotton che conosce a casa del suo pittore, e Hallward avrà un ruolo determinante in tutto il romanzo. Dorian, abbindolato dai strani discorsi di Hallward, il quale lo convince dell’importanza della sua giovinezza, inizia a condurre un vita sregolata, portando anche diverse persone a soffrire e al suicidio.
Ma inizia a succedere qualcosa di strano, ogni volta che lui commette qualcosa di gravoso il suo ritratto mostra segni di invecchiamento, mentre lui mantiene la sua fresca bellezza. Ad un certo punto Dorian, non riuscendo più a sopportare di  vedere la metamorfosi del suo quadro, lo nasconde nella soffitta della sua casa, me ogni tanto va a vedere fino a che punto è cambiato. Il quadro rappresenta la sua coscienza sempre pronta a ricordargli gli sbagli che commette. Un giorno, preso dalla disperazione, lo sfregia con un pugnale. Dorian viene ritrovato morto, con un pugnale nel cuore e con tutti i segni dell’invecchiamento, mentre il quadro aveva riacquistato la sua straordinaria bellezza e freschezza della giovinezza.

martedì 15 dicembre 2015

La letteratura e narrativa per ragazzi

Con la parola Letteratura si intende l’insieme di tutte le opere colte che sono state scritte nel tempo spaziando nei mondi delle diverse civiltà e periodi storici fino all’età contemporanea.
La letteratura viene suddivisa in diverse categorie, detti generi  letterari che si diversificano in base agli argomenti trattati, in base alla cultura e al paese di appartenenza dell’opera scritta. La letteratura per ragazzi ad esempio fa parte di una categoria di scrittura adatta ad un pubblico molto giovane come ragazzi e bambini, quindi dove viene utilizzato un linguaggio di facile comprensione in base al livello di cultura acquisita e l’età. Per esempio ci sono storie create e concepite per un pubblico di ragazzi, mentre invece si sono riscoperte nel tempo più adatte soprattutto ad un pubblico adulto, basti pensare ad Alice nel Paese delle Meraviglie, un romanzo che fa parte del genere fantastico, pubblicato per la prima volta nel 1865 scritto da Lewis Carroll, oppure Il Piccolo Principe di Saint- Exupery ; un'altra curiosità è l’esatto contrario, ovvero testi scritti per un pubblico adulto, si sono invece rivelati idonei e molto apprezzati dai ragazzi, pensiamo ad esempio al romanzo di Mark Twain scritto nel 1881, Il Principe e il Povero e come questo ci sono tanti altri esempi.
Il mondo letterario dei ragazzi è davvero vasto e si può spaziare in una vasta gamma di tematiche ed i generi sono veramente tanti; si può parlare di genere letterario educativo, come romanzi, favole, fiabe e racconti con un amorale ai fini formativi; ma il genere che sicuramente ha la meglio nel mondo dei ragazzi è sicuramente la letteratura d’avventura, di fantasia, ne è un esempio spiccato Piccoli Brividi di Robert Lawrence Stine che riprende il genere horror o giallo per ragazzi. In effetti ogni racconto che stimola il viaggio mentale, l’immaginazione dei ragazzi è sempre il più apprezzato.
Tra i romanzi d’avventura da sempre amati dai ragazzi e ragazze naturalmente abbiamo Piccole Donne di Louisa May Alcott, il celebre romanzo di L.Frank Baum intitolato Il Meraviglioso Mago di Oz; Il Piccolo Lord, un romanzo per ragazzi pubblicato nel 1885 e scritto da Frances Hodgson Burnett; non possiamo non citare un grande classico della letteratura per ragazzi scritto da Carlo Collodi, ovvero Le Avventure di Pinocchio. Storie di un Burattino. Ci sarebbero tanti altri esempi da citare e soprattutto da conoscere, ma si tratta di romanzi per ragazzi senza tempo che per sempre conserveranno il loro fascino e non moriranno mai;proprio per questo motivo bisognerebbe educare già da piccoli i ragazzi alla lettura creandogli già da bambini un angolo di lettura o anche solo per disegnare, all'interno dell'arredamento della casa, un angolo arredato da libricini con tante illustrazioni, disegni da colorare e pian piano che crescono racconti da leggere. Quindi sarà importante creare per i ragazzi un angolo della casa adibito alla lettura.Trasmettere questo tipo di interesse alla lettura fin da piccoli, permette di stimolare da subito tanta immaginazione, cognizione ed intuizione ai bambini, donandogli l'opportunità di noin crescere nell'ignoranza ma donandogli invece l'opportunità di tirar fuori i loro talenti anche intellettivi.